Alle 20:00 del 7 aprile 2026, ora di Washington, scadeva l'ultimatum. Quella mattina Trump aveva scritto su Truth Social: "Una intera civiltà morirà stanotte, per non tornare mai più."
Alle 19:58 ha annunciato il cessate il fuoco.
Non è una vittoria americana. È un accordo che riflette i termini iraniani — e la Casa Bianca sta facendo di tutto per non farlo sembrare tale.
Cosa prevedeva l'ultimatum
Era la quarta volta che Trump estendeva la sua scadenza per l'Iran. La prima a marzo, poi ancora, poi ancora. Ogni volta la retorica si alzava. Ogni volta la scadenza slittava. Il 7 aprile sembrava diverso: Trump aveva minacciato di distruggere tutte le centrali elettriche e tutti i ponti dell'Iran in una notte sola. Esperti legali citati da più testate avevano avvertito che colpire deliberatamente infrastrutture civili costituisce un crimine di guerra secondo il diritto internazionale e americano.
L'Iran ha risposto con catene umane intorno alle centrali elettriche. E con una proposta in dieci punti.
I dieci punti iraniani
Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano ha reso pubblici i termini della proposta, tradotti da NBC News. Includono: "passaggio controllato attraverso lo Stretto di Hormuz coordinato con le forze armate dell'Iran"; "la necessità di porre fine alla guerra contro tutte le componenti dell'asse della resistenza"; "ritiro delle forze di combattimento USA da tutte le basi e posizioni nella regione"; "stabilimento di un protocollo di transito sicuro nello Stretto di Hormuz, garantendo il controllo dell'Iran nell'ambito del quadro concordato."
La proposta include anche la revoca di tutte le sanzioni, il rilascio degli asset iraniani congelati all'estero e il pagamento integrale dei danni di guerra iraniani.
Leggere questi punti uno per uno aiuta a capire cosa sta accadendo. L'Iran non ha capitolato. Ha presentato le sue condizioni — e Trump le ha definite "una base lavorabile su cui negoziare."
Cosa ha ottenuto concretamente l'Iran
Il punto più rilevante non è nelle dichiarazioni. È nei meccanismi.
Secondo il New York Times, l'Iran applicherà una tariffa di 2 milioni di dollari a nave per il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale iraniano ha spiegato che questo "conferisce all'Iran uno status economico e geopolitico unico."
Fermiamoci qui un momento. Lo Stretto di Hormuz è acque internazionali. La Convenzione ONU sul Diritto del Mare garantisce il "diritto di passaggio in transito" attraverso gli stretti internazionali — nessuno Stato può imporre condizioni o pedaggi. Prima della guerra, le navi ci passavano liberamente. Dopo il cessate il fuoco, passeranno "in coordinamento con le forze armate iraniane" e pagando una tariffa.
L'Iran ha trasformato de facto un diritto internazionale in un privilegio che lui concede — e che lui può revocare.
Come è cambiata la posizione americana tra il 28 febbraio e oggi
Vale la pena mettere a confronto le dichiarazioni di partenza con quello che è accaduto.
Il 28 febbraio, giorno dell'attacco, l'amministrazione Trump aveva comunicato obiettivi precisi: neutralizzare le capacità nucleari e missilistiche iraniane, destabilizzare il regime, riaprire lo Stretto alle condizioni internazionali. Trump aveva detto che la guerra sarebbe durata "settimane."
Sono passate sei settimane. Nessun alleato NATO ha inviato navi. Trump aveva previsto che "molti paesi" avrebbero partecipato. L'Iran non ha cambiato regime. La guida suprema — incosciente o meno — è tecnicamente ancora in carica. Le capacità missilistiche iraniane sono state ridotte ma non eliminate. Lo stesso Netanyahu ha precisato che il cessate il fuoco non copre il Libano — dove Hezbollah continua a operare.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha definito l'accordo "una schiacciante sconfitta" per "un attacco unilaterale, aggressivo, non provocato", aggiungendo che Mosca aveva avvertito fin dall'inizio che "non esiste una soluzione militare."
Chi governa dall'altra parte del tavolo
C'è un problema strutturale che l'accordo non risolve — e che anzi rende più urgente.
Secondo un memo diplomatico basato su intelligence USA e israeliana, Mojtaba Khamenei è "in cura a Qom in condizioni gravi, incapace di essere coinvolto in qualsiasi processo decisionale del regime."
Un "consiglio militare" dell'IRGC composto da ufficiali senior ha preso il controllo de facto del paese. Il comandante Ahmad Vahidi ha dichiarato che "tutte le posizioni governative critiche e sensibili devono essere selezionate e supervisionate direttamente dall'IRGC." Il presidente Pezeshkian — l'eletto — non riesce a ottenere un incontro con la Guida Suprema. Ogni sua richiesta è rimasta senza risposta.
Una valutazione dell'intelligence occidentale ha concluso: "Quello che si sta delineando in Iran non è più una Repubblica Islamica nel suo senso originale, ma una giunta militare a tutti gli effetti."
In altre parole: con chi sta trattando Trump a Islamabad venerdì? Con il presidente iraniano che non ha accesso alla Guida Suprema. Con una giunta militare che risponde solo a se stessa. Persino l'ambasciatore russo a Teheran ha ammesso a RTVI di non aver ancora incontrato Khamenei.
Qualunque accordo venga firmato, la domanda rimane aperta: chi lo farà rispettare dall'altra parte?
La narrativa della vittoria
La Casa Bianca ha dichiarato: "La verità è che il presidente Trump e la nostra potente macchina militare hanno ottenuto che l'Iran riaprisse lo Stretto di Hormuz, e i negoziati continueranno."
Trump ha scritto su Truth Social dopo la mezzanotte: "Un grande giorno per la pace mondiale! L'Iran lo vuole, ne hanno abbastanza! Anche tutti gli altri! Big money will be made. L'Iran può iniziare il processo di ricostruzione."
Due osservazioni su queste parole. Prima: "big money will be made" — chi lo fa? Le compagnie di navigazione che pagheranno 2 milioni a passaggio all'Iran. Seconda: "l'Iran può iniziare il processo di ricostruzione" — l'Iran è stato bombardato per sei settimane da una delle più potenti macchine militari della storia. Deve ricostruire. E Trump lo presenta come un'opportunità.
L'Iran dal suo canto ha dichiarato che "quasi tutti gli obiettivi di guerra sono stati raggiunti."
Entrambe le parti sostengono di aver vinto. Una delle due mente. O forse nessuna delle due mente — e questo è il problema.
Cosa rimane aperto
Il cessate il fuoco dura due settimane. I colloqui di Islamabad di venerdì vedranno probabilmente JD Vance guidare la delegazione americana. Sul tavolo ci sono ancora: il programma nucleare iraniano, le sanzioni, il ritiro delle forze USA dalla regione, il destino di Hezbollah in Libano, il ruolo dell'IRGC come giunta di fatto.
Nessuno di questi punti è risolto. Alcuni non sono nemmeno ancora stati affrontati formalmente.
Questi termini rappresenterebbero un passo straordinario da parte degli USA dopo 47 anni di ostilità con l'Iran, a partire dalla Rivoluzione islamica del 1979.
Una guerra iniziata il 28 febbraio con l'obiettivo dichiarato di neutralizzare l'Iran come minaccia regionale si chiude — almeno per ora — con l'Iran che controlla lo Stretto di Hormuz, che incassa 2 milioni a nave, che ha presentato le sue condizioni, e con la Guida Suprema probabilmente incosciente in un ospedale di Qom mentre una giunta militare decide cosa firmare.
Trump lo chiama vittoria. I mercati festeggiano. Il petrolio crolla del 13%.
Il problema è che le condizioni dello Stretto di Hormuz le decide ancora Teheran.
Fonti
- Axios — US, Iran to pause war, agree to 2-week ceasefire — axios.com
- NBC News — Trump, Iran agree to two-week ceasefire — nbcnews.com
- NPR — U.S. and Iran accept 2-week ceasefire plan — npr.org
- CBS News — Live Updates: U.S., Iran reach 2-week ceasefire — cbsnews.com
- Al Jazeera — Trump announces two-week ceasefire as Iran agrees to reopen Hormuz Strait — aljazeera.com
- Bloomberg — US and Iran Agree to Ceasefire Hours Before Trump Deadline — bloomberg.com
- CNBC — Trump-Iran agree to two-week ceasefire — cnbc.com
- CBC — U.S., Iran accept 2-week ceasefire plan — cbc.ca
- PBS NewsHour — Iran's Supreme National Security Council accepts ceasefire — pbs.org
- The Times / GB News — Iran's new Supreme Leader unconscious and unable to make decisions — gbnews.com
- Times of Israel — Mojtaba Khamenei reportedly in severe condition — timesofisrael.com
- Asharq Al-Awsat — Unconscious, Incapacitated: report reveals Khamenei's status — aawsat.com
- Axios — The Mojtaba mystery: CIA searches for signs of Iran's new leader — axios.com
- Iran International / House of Saud — IRGC Military Council Seizes Control of Iran's Government — houseofsaud.com
- Newsweek — Russia Responds to Trump's Iran Ceasefire: Crushing Defeat — newsweek.com
- Russia Matters — Russia in Review, March 27–April 3, 2026 — russiamatters.org