Clinton, Gates, Musk, Summers, Andrew, Mandelson, Bannon, Lutnick, Woody Allen, Matt Groening e gli altri. Chi frequentava Epstein, cosa dicono i documenti, e la domanda che nessuno di loro ha ancora risposto: cosa sapevi, e quando lo sapevi?

Il 10 febbraio 2026, il rappresentante Ro Khanna — uno dei padri dell'Epstein Files Transparency Act — si alza in aula alla Camera dei Rappresentanti e legge nel registro del Congresso i nomi di sei individui. Sono i nomi che i file del DOJ avevano oscurato illegalmente — in violazione della legge che lo stesso Congresso aveva appena approvato. Non fa nomi di criminali. Fa nomi di potenti. Di persone che per mesi avevano avuto i loro nomi protetti mentre quelli delle vittime venivano esposti per errore — o deliberatamente.

Quello che segue in questo capitolo è il tentativo più rigoroso possibile di rispondere a una domanda semplice: chi frequentava Jeffrey Epstein, con quale intensità, cosa emerge dai documenti, e cosa hanno detto — o non detto — dopo.

I nomi sono molti. Alcuni sono imbarazzanti. Alcuni sono inquietanti. Alcuni sollevano domande a cui non esiste ancora una risposta pubblica. Li trattiamo tutti con lo stesso metro: fatti documentati, dichiarazioni verificabili, domande legittime. Nient'altro.

✦   ✦   ✦

Bill Clinton: le foto, i voli, e il silenzio davanti al Congresso

Bill Clinton è uno dei nomi più ricorrenti nell'intera vicenda Epstein. I file DOJ documentano una relazione che l'ex presidente ha sempre cercato di minimizzare — con crescente difficoltà man mano che i documenti emergevano.

Clinton ha volato sul jet privato di Epstein — il Boeing 727 soprannominato Lolita Express — in almeno quattro occasioni documentate. Ha incontrato Epstein alla Casa Bianca. I file del DOJ contengono fotografie di Clinton nelle proprietà di Epstein: in piscina, in una vasca idromassaggio con una donna non identificata, in contesti informali che contraddicono la narrazione di una relazione puramente professionale e formale. Le immagini risalgono a periodi in cui Epstein aveva già iniziato ad abusare delle sue vittime.

Il portavoce di Clinton ha sempre sostenuto che l'ex presidente aveva interrotto ogni rapporto con Epstein dopo la prima condanna del 2008. Ma alcune fotografie nei file lo mostrano in situazioni successive a quella data — o comunque in un contesto di familiarità che non si costruisce in poche cene istituzionali. Nessuna delle vittime di Epstein ha accusato pubblicamente Clinton di partecipazione diretta agli abusi.

Nel gennaio 2026, la Camera dei Rappresentanti emette un mandato di comparizione per Clinton e sua moglie Hillary, chiedendo loro di testimoniare sui loro rapporti con Epstein. I Clinton rifiutano con una lettera di otto pagine, definendo i mandati 'invalidi e legalmente non applicabili'. La Camera vota per tenerli in oltraggio al Congresso. Pochi giorni prima che la Camera piena votasse per sanzionarli, i Clinton cedono e accettano di testimoniare.

Il 26 febbraio 2026, Hillary Clinton testimonia a porte chiuse davanti alla commissione. Dichiara di non aver mai incontrato Epstein. Il 27 febbraio, Bill Clinton testimonia a sua volta. Dichiara di non aver visto né fatto nulla di sbagliato quando era in compagnia di Epstein. Le testimonianze sono a porte chiuse. Il contenuto completo non è stato reso pubblico.

DATO DOJ:  Trump compare nei file oltre 38.000 volte. Clinton compare in fotografie nelle proprietà Epstein. I log di volo documentano almeno 4 voli di Clinton sul Lolita Express. Nessuna vittima ha accusato Clinton di reati. I Clinton hanno rifiutato inizialmente di testimoniare al Congresso, poi hanno ceduto sotto la minaccia di oltraggio.

✦   ✦   ✦

Bill Gates: il memo di ricatto e la fine del matrimonio

Bill Gates è uno dei casi più documentati e, in un certo senso, più istruttivi. Non perché i file lo accusino di crimini — non lo fanno. Ma perché la sua storia con Epstein è un manuale su come funzionava il sistema di adescamento e compromissione dei potenti.

Gates incontrò Epstein per la prima volta nel 2011, anni dopo la condanna del 2008. Nel 2019, dopo la morte di Epstein, Gates dichiarò al New York Times di essersi incontrato con lui 'alcune volte' nella speranza che Epstein potesse aiutarlo a raccogliere fondi per la filantropia nel campo della salute globale. 'Fu un errore. Me ne pento', disse.

Ma i file DOJ rivelano qualcosa di più. Tra le 18.000 email dell'account Yahoo personale di Epstein, ottenute da Bloomberg News, compare un memo interno scritto da Epstein a se stesso nel 2013 — il classico formato del 'promemoria di ricatto'. Il testo è esplicito: Epstein annota di sapere che Gates avrebbe avuto una relazione extraconiugale con una donna russa, che avrebbe contratto una malattia sessualmente trasmissibile, e che avrebbe chiesto ad Epstein di far pervenire antibiotici di nascosto a Melinda. Gates ha negato che l'email sia vera.

"Ogni minuto trascorso con lui me ne pento. Ero a cene, non sono mai andato sull'isola, non ho mai incontrato donne. Quello che emerge dai file renderà tutto più chiaro: pur essendo stato un errore, non aveva nulla a che fare con quel tipo di comportamento."
 — Bill Gates, intervista pubblica 2025

Melinda Gates ha invece parlato in modo più diretto. Ha dichiarato pubblicamente che la sua decisione di divorziare da Bill — annunciata nel 2021 — fu influenzata dalla frequentazione di Epstein. 'Nessuna ragazza avrebbe mai dovuto essere messa nella situazione in cui sono state messe quelle ragazze', ha detto. 'Ricordo le mie figlie a quelle età. Ricordo me stessa a quelle età.' Ha aggiunto di essersi deliberatamente distaccata da quella storia e di aver voltato pagina.

Il caso Gates illustra con precisione il meccanismo descritto nel Capitolo II: Epstein costruiva dossier sui suoi frequentatori. Raccoglieva informazioni. Le archiviava. Non necessariamente per usarle subito — ma perché sapere è potere, e il potere accumulato si usa quando serve.

✦   ✦   ✦

Elon Musk: l'isola, il party, e la smentita tardiva

Elon Musk è forse il caso più emblematico della distanza tra quello che i documenti mostrano e quello che l'interessato sostiene.

Nell'email del novembre 2012, Epstein scrive a Musk per coordinare i dettagli di una visita all'isola. Musk risponde chiedendo quante persone portare per 'il giro in elicottero per l'isola'. Poi chiede esplicitamente: 'Che giorno/notte sarà la festa più selvaggia sulla tua isola?' Il giorno di Natale dello stesso anno, Musk scrive di nuovo: 'Hai feste in programma? Ho lavorato fino al limite della sanità mentale quest'anno e, una volta che i miei figli saranno tornati a casa dopo Natale, voglio davvero immergermi nella scena dei party.'

Musk ha risposto alle rivelazioni su X affermando di non essere mai andato a feste di Epstein e di non essere mai stato sull'isola. Ha anche dichiarato di aver avuto 'pochissima corrispondenza' con Epstein e di aver declinato 'ripetuti inviti' a visitarla. Il problema è che queste affermazioni sono smentite dal contenuto delle email stesse, in cui è Musk a chiedere dei party e a coordinarsi per la visita.

EMAIL DOJ, novembre 2012:  Musk a Epstein: 'Probabilmente solo Talulah e io.' [Talulah Riley era la moglie di Musk all'epoca.] Epstein: conferma i dettagli del volo in elicottero. Musk: 'Che giorno sarà la festa più selvaggia?' — 25 dicembre 2012: Musk chiede di nuovo informazioni sui party sull'isola.

Musk ha poi aggiunto di essere stato 'ben consapevole che alcune corrispondenze email con lui potevano essere fraintese e usate per screditarlo'. È una frase che funziona come una mezza ammissione: le email esistono, il contesto è imbarazzante, ma lui le pre-depotenzia definendole 'fraintendibili'. Non spiega però perché, se non era mai andato sull'isola, stesse chiedendo informazioni sui party sull'isola.

✦   ✦   ✦

Larry Summers: il mentore, il testamento, e Harvard

Larry Summers — ex Segretario al Tesoro sotto Clinton, ex presidente di Harvard, consigliere economico di Obama — è uno dei casi più documentati di lungo corso nella storia dei rapporti accademici con Epstein.

I due si scambiarono email per anni. Anche dopo la condanna del 2008. Anche dopo che era evidente a chiunque che Epstein fosse un criminale sessuale condannato per abusi su minori. Le email mostrano Summers che organizza cene con altri accademici, che chiede ad Epstein consigli su come relazionarsi con una giovane donna che descrive come sua 'mentee', che commenta la politica americana in modo confidenziale. In un'email del 2016, Summers chiede ad Epstein se Trump sia plausibilmente un consumatore di cocaina. In un'altra del 2017, lo chiama 'malato di mente'.

Ma il dettaglio più sconcertante emerge dai file del testamento di Epstein: in una versione precedente del suo testamento, Summers era nominato esecutore testamentario. Un ruolo di fiducia assoluta. Summers ha dichiarato di non saperne nulla e di non aver avuto nessun coinvolgimento nelle questioni finanziarie di Epstein.

Le conseguenze per Summers sono state severe. Dopo il rilascio dei file del novembre 2025 ha lasciato il suo ruolo di insegnante a Harvard e il posto nel board di OpenAI. Nel febbraio 2026, Harvard ha annunciato che Summers avrebbe lasciato tutti i ruoli accademici entro la fine dell'anno accademico. La moglie di Summers, la poetessa Elisa New, ha visto il suo programma televisivo su PBS — 'Poetry in America' — cancellato dopo che è emerso che Epstein aveva contribuito a finanziarlo.

"È stata una colossale mancanza di giudizio. Sono profondamente imbarazzato."
 — Larry Summers, dichiarazione pubblica, 2025

✦   ✦   ✦

Steve Bannon: il documentario, gli orologi Hermès e i messaggi su Trump

Il rapporto tra Steve Bannon e Jeffrey Epstein è uno dei più sconcertanti dell'intero caso — non per la sua natura, ma per quello che rivela sul cinismo con cui entrambi operavano.

I file DOJ includono quasi due ore di video di un'intervista che Bannon condusse con Epstein. Il video non ha data. Nel corso dell'intervista, Bannon chiede ad Epstein: 'Cosa sei, un predatore sessuale di classe tre?' — il termine legale per la categoria più grave di offese sessuali registrate nello stato di New York. Epstein risponde con un non-risposta filosofica sulla natura dell'attrazione.

L'intervista faceva parte di un progetto documentaristico che Epstein stava cercando di sviluppare con Bannon per riabilitare la sua immagine pubblica dopo la condanna del 2008. Le email mostrano Bannon disponibile, collaborativo, in contatto frequente. Nel novembre 2018, pochi mesi prima che Epstein venisse riarrestato, Bannon e suo figlio Sean ricevettero da Epstein due orologi Apple Hermès identici — modello da 44mm, cassa in acciaio inossidabile space gray, del valore di circa 1.499 dollari ciascuno.

Le email tra i due rivelano anche un rapporto di familiarità su Trump che fa riflettere. In un messaggio, Bannon scrisse a Epstein riferendosi al presidente: 'Il fratello sta finendo il carburante.' In un altro, lo chiamò sarcasticamente 'Stable Genius che si autodistrugge'. In un testo, Bannon chiedeva a Epstein di mettergli a disposizione il suo aereo privato per un volo da Roma.

EMAIL DOJ, 2018-2019:  Novembre 2018: Epstein invia a Bannon e a suo figlio Sean due orologi Apple Hermès identici. 2019: Bannon chiede a Epstein l'uso del jet privato per un volo da Roma. Scambi regolari in cui i due commentano la politica di Trump, spesso in termini dispregiativi nei suoi confronti.

✦   ✦   ✦

Howard Lutnick: l'isola con la famiglia, la smentita, e il Congresso

Howard Lutnick — attuale Segretario al Commercio degli Stati Uniti, nominato da Trump — aveva dichiarato di aver interrotto ogni contatto con Epstein intorno al 2005, definendolo 'ripugnante'. I file DOJ raccontano una storia diversa.

Un'email del dicembre 2012 mostra Lutnick che chiede a Epstein le coordinate GPS dell'isola per il capitano della sua barca, in modo da raggiungere Little Saint James per cena. Era in barca con sua moglie, un'altra coppia, e quattro bambini — i figli delle due famiglie. I documenti mostrano che l'incontro avvenne — fu una colazione, non una cena — con Lutnick, la moglie, e i figli presenti sull'isola.

Lutnick ha poi testimoniato davanti alla commissione del Congresso. Ha ammesso di aver pranzato con Epstein sull'isola nel 2012 con la sua famiglia. Ha spiegato che la visita era innocente e non sapeva nulla degli abusi. Nel 2015, risulta anche che Lutnick abbia invitato Epstein a un fundraiser politico per Hillary Clinton che lui stesso ospitava — e che nel 2015 Epstein abbia pagato in prima classe un viaggio in Europa per Kathy Ruemmler, ex consigliere legale della Casa Bianca sotto Obama.

✦   ✦   ✦

Andrew Mountbatten-Windsor: le fotografie, l'arresto, il silenzio

Nessun caso nell'intera vicenda Epstein ha avuto la risonanza mediatica dell'ex principe Andrew — ora privato di tutti i titoli reali e noto come Andrew Mountbatten-Windsor. La sua storia è già stata raccontata in parte nei capitoli precedenti, ma il rilascio del 30 gennaio 2026 ha aggiunto elementi nuovi e visivamente devastanti.

Tra i file del DOJ compaiono fotografie di Mountbatten-Windsor in una posizione che non ha precedenti nella storia del gossip reale: inginocchiato sopra una donna non identificata, distesa sul pavimento, completamente vestita. In una foto, le tocca l'addome. Nell'altra, fissa direttamente la telecamera mentre è chino su di lei. Nessun contesto viene fornito. Non si sa quando e dove siano state scattate. Lui non ha commentato.

Virginia Giuffre aveva accusato Andrew di averla abusata sessualmente tre volte, tra i 17 e i 18 anni, in tre diverse proprietà di Epstein. Nel 2022, Andrew aveva patteggiato la causa civile per dodici milioni di sterline senza ammettere colpa. Nel febbraio 2026, la polizia britannica lo ha arrestato per sospetto di 'misconduct in public office' — la condivisione di documenti riservati del governo con Epstein durante il suo mandato come inviato commerciale britannico. È stato rilasciato dopo undici ore. L'indagine è in corso.

"Quelle sono le sue dita. È Andrew. Questa foto è stata verificata come originale, è stata consegnata all'FBI e non è mai stata contestata come falsa. So che è reale e deve smettere con queste scuse pietose. Siamo stanchi di sentirle."
 — Virginia Giuffre, sulla fotografia con Andrew, 60 Minutes Australia

✦   ✦   ✦

Peter Mandelson: il 'best pal', i segreti di stato e l'arresto

Il caso Mandelson — già trattato in parte nel Capitolo II per i suoi legami con la sorveglianza israeliana — merita un approfondimento specifico perché rappresenta il caso più clamoroso di caduta istituzionale in Europa direttamente collegata ai file Epstein.

Peter Mandelson, veterano del Partito Laburista, ex ministro di Blair e Brown, era stato nominato ambasciatore britannico negli Stati Uniti dal Premier Starmer nel 2025. Un documento del 2003 presente nei file lo mostra definire Epstein 'my best pal' — il mio migliore amico. Le email del rilascio di gennaio 2026 mostrano qualcosa di più grave: comunicazioni che sembrano indicare che Mandelson, quando era Ministro del Commercio nel 2009, avrebbe condiviso con Epstein informazioni riservate del governo britannico — incluso un rapporto interno su come il Regno Unito avrebbe potuto raccogliere fondi vendendo asset pubblici, e offerte di fare lobbying con i colleghi per ridurre la tassa sui bonus bancari. I file mostrano anche trasferimenti di 75.000 dollari da Epstein verso conti collegati a Mandelson o al suo partner.

Starmer lo licenziò in settembre 2025 dopo le prime rivelazioni. Mandelson si dimise dal Partito Laburista e dalla Camera dei Lord nel febbraio 2026. Il 23 febbraio 2026, agenti in borghese della Metropolitan Police lo arrestarono a casa sua nel quartiere Camden di Londra per sospetto di 'misconduct in public office'. Fu rilasciato su cauzione. L'indagine è aperta.

✦   ✦   ✦

Gli altri: da Woody Allen a Matt Groening, da Noam Chomsky a Howard Lutnick

La lista dei nomi nei file Epstein è lunga e trasversale. Copre presidenti e premi Nobel, registi e miliardari, accademici e nobili. Proviamo a darle ordine.

Woody Allen e Soon-Yi Previn. I file mostrano una familiarità con Epstein che va oltre il contatto occasionale. In un'email del maggio 2015, Epstein invita Allen a una 'gita al museo della Casa Bianca'. Allen risponde: 'Con i miei precedenti non passerò mai i controlli di sicurezza.' In un'altra email, Soon-Yi Previn condivide un articolo sul caso di Anthony Weiner — il politico condannato per aver inviato messaggi sessuali a una minorenne — e commenta: 'Disgustoso quello che gli ha fatto la quindicenne.' L'inversione vittima-carnefice in quella frase è rivelatrice. I file mostrano anche che Allen e Previn chiesero ad Epstein un favore per far ammettere la figlia adottiva Bechet al Bard College. Un'email di Previn recita: 'Non riesco a ringraziarti abbastanza per aver fatto entrare Bechet al Bard.'

Matt Groening. Il creatore dei Simpson compare nei file DOJ come destinatario di un 'massaggio ai piedi' da parte di una delle ragazze di Epstein, a bordo del jet privato. Il dettaglio è emerso nei documenti della House Oversight Committee e ha scatenato un'ondata mediatica. Groening non ha commentato.

Noam Chomsky. Il filosofo e linguista — una delle voci più critiche del potere americano nell'ultimo mezzo secolo — compare nei file per aver partecipato a cene con Epstein dopo la condanna del 2008. Una fotografia rilasciata dalla House Oversight Committee nel dicembre 2025 lo mostra con Epstein e la moglie di Summers, Elisa New. Chomsky ha confermato di aver incontrato Epstein, definendolo 'un errore di giudizio'.

Richard Branson. Il fondatore di Virgin Group compare in fotografie nelle proprietà di Epstein. Ha dichiarato di essersi incontrato con lui alcune volte per discutere di filantropia e di non aver mai assistito a nulla di inappropriato.

Mette-Marit di Norvegia. I file includono centinaia di email tra la principessa norvegese — moglie dell'erede al trono Haakon — ed Epstein. Molte riguardano incontri. La principessa soggiornò nella villa di Palm Beach di Epstein in sua assenza e mantenne il contatto con lui anche dopo la condanna del 2008. La famiglia reale norvegese non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dettagliate.

Tom Pritzker. Presidente esecutivo del gruppo Hyatt Hotels. Il suo nome compare nei file in connessione con Epstein. Non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche dettagliate.

Kathy Ruemmler. Ex consigliere legale della Casa Bianca sotto Obama, attuale General Counsel di Goldman Sachs. In un'email del dicembre 2015, Epstein pagò il suo volo di prima classe in Europa. In un'altra, Ruemmler definisce Trump 'so gross' — 'così ripugnante'. Epstein risponde: 'peggio nella realtà e da vicino.' Nel 2023 aveva già dichiarato al Wall Street Journal: 'Mi pento di aver mai conosciuto Jeffrey Epstein.'

Steven Tisch. Co-proprietario dei New York Giants. Il suo nome appare nei file oltre 400 volte. Non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche.

✦   ✦   ✦

La domanda che nessuno risponde

C'è un filo comune che attraversa tutti questi casi, indipendentemente dal livello di coinvolgimento o dalla natura delle relazioni con Epstein. È la risposta alla domanda più semplice: cosa sapevi, e quando lo sapevi?

La maggior parte di questi uomini — e sono quasi esclusivamente uomini — erano adulti intelligenti, informati, connessi. Vivevano in un mondo in cui le voci su Epstein circolavano dall'inizio degli anni 2000. In cui il Miami Herald aveva pubblicato nel 2018 un'inchiesta devastante sul suo conto. In cui lui aveva già patteggiato una condanna per abusi sessuali su minori nel 2008. E tuttavia continuavano a frequentarlo, a scambiargli email, ad accettare i suoi regali, a visitare la sua isola.

Non stiamo dicendo che tutti fossero complici. Non lo erano. Stiamo dicendo che l'argomento 'non sapevo' — a quel punto, con quella storia pubblica — richiede una spiegazione molto più convincente di quella che qualcuno ha ancora offerto.

Lucia Osborne Crowley lo ha detto con una formula che vale la pena ripetere: 'La domanda non è solo se abbiano commesso crimini. È: cosa hanno visto quando erano in quelle case? Cosa hanno notato? Che domande si sono posti guardando ragazze molto giovani girare per quelle proprietà? E se non se ne sono posti nessuna — perché no?'

Il silenzio che ha seguito il rilascio dei file — con pochissime eccezioni — è stato assordante. Uomini che di solito non perdono occasione per parlare pubblicamente di qualsiasi cosa, che gestiscono team di comunicazione da decine di persone, che rilasciano dichiarazioni su ogni argomento politico o culturale — di fronte a questa storia hanno scelto il silenzio, o si sono limitati a dichiarazioni di poche righe.

Quel silenzio dice qualcosa. Non dice cosa — ma dice qualcosa.

Continua nel Capitolo V: L'Accordo Scandaloso — Come il sistema giudiziario americano salvò Epstein nel 2008.

— Redazione Investigativa, chedire.it · Marzo 2026

✦   ✦   ✦

FONTI — CAPITOLO IV
CBS News — 'Bill Gates, Elon Musk among big names in Epstein files' (febbraio 2026). Analisi documenti DOJ rilasciati il 30 gennaio 2026.
CNN Politics — 'Breaking down some boldface names in the Epstein files' (febbraio 2026). Emails Musk, Summers, Lutnick, Ruemmler.
PBS NewsHour — 'A list of powerful men named in the Epstein files' (febbraio 2026). Profili dettagliati dei nomi principali.
Britannica Timeline — 'The Epstein Files: A Timeline — 2026' (aggiornato marzo 2026). Cronologia dettagliata degli eventi del 2026.
Bloomberg News — 18.000 email account Yahoo Epstein (settembre-ottobre 2025). Memo Gates, corrispondenza Summers, rete accademica.
U.S. DOJ — Epstein Files Library, rilasci dicembre 2025 e gennaio 2026. Fotografie Clinton, Andrews, email Bannon, Musk, Lutnick. justice.gov/epstein
Al Jazeera — 'Epstein files: The arrests and the resignations' (febbraio 2026). Arresti Andrew e Mandelson, dimissioni in cascata.
NBC News / PBS — Testimonianze Clinton davanti al Congresso (febbraio 2026). Lutnick testimony (marzo 2026).
60 Minutes Australia — Dichiarazione Virginia Giuffre sulla fotografia con Andrew. Testimonianze di Courtney Wild e Luchia Osborne Crowley.
The Tea con Miriam Fru — Intervista Luchia Osborne Crowley (2025). Analisi del silenzio dei potenti, citazione finale sul 'cosa hai visto'.