Un ragazzo di sedici anni con il telefono in mano. Potrebbe essere su qualsiasi autobus d'Europa. Invece è in Ucraina, nelle sue tasche ci sono le coordinate e le fotografie di obiettivi militari segreti, pronto a consegnarle ai russi. Non è un soldato. Non è una spia addestrata. È un adolescente. Ed è qui che si combatte la guerra più silenziosa — e più spietata — di questo conflitto.
Il meccanismo della trappola
Nella guerra segreta che si combatte lontano dal fronte, la Russia starebbe arruolando giovani ucraini tramite Telegram, trasformandoli in attentatori inconsapevoli. Secondo il portavoce dell'SBU Artem Dekhtiarenko, è in corso una campagna di sabotaggio lanciata da Mosca nella primavera del 2024, che ha recentemente fatto un salto in avanti: dagli incendi dolosi si è passati agli attentati esplosivi. Il metodo è chirurgico nella sua semplicità. I giovani minorenni o in condizioni economiche precarie ricevono piccole somme in criptovaluta per incarichi apparentemente innocui, come fotografare uffici pubblici o affiggere volantini. Poi, una volta agganciati, vengono spinti a compiti sempre più estremi, con ricatti, minacce e manipolazioni psicologiche. Il reclutamento avviene prevalentemente attraverso app di messaggistica istantanea — Telegram, Discord, WhatsApp — dove gli agenti russi contattano giovani utenti offrendo compensi monetari per compiti che vanno dalla raccolta fotografica di installazioni militari al piazzamento di ordigni artigianali. Per favorire il coinvolgimento dei giovani, tali compiti sono spesso presentati sotto forma di "quest", così da dare una caratterizzazione ludica al tutto. Come Pokémon Go, ma con bombe vere. Il caso più emblematico racconta tutto. Oleh, 19 anni, disoccupato dell'Ucraina orientale, viene contattato tramite un canale Telegram che offriva lavoretti ben pagati. Il ragazzo accetta di recarsi a Rivne per imbrattare una stazione di polizia con vernice spray in cambio di mille dollari. Ma nel momento in cui apre lo zaino ricevuto da uno sconosciuto, scopre con orrore un ordigno esplosivo artigianale, con fili scoperti e un cellulare collegato per la detonazione remota.
I numeri che nessuno vuole vedere fino in fondo
Secondo l'SBU, gli investigatori hanno aperto più di 3.800 indagini per tradimento dall'invasione su larga scala del febbraio 2022, con oltre 1.200 individui già giudicati colpevoli e condannati. In media, i condannati scontano da 12 a 13 anni di carcere, anche se alcuni vengono condannati all'ergastolo. Citando l'SBU, la BBC ha riportato che degli circa 800 ucraini reclutati dalla Russia negli ultimi due anni, circa 240 sono minorenni, alcuni di appena 11 anni. Il più giovane ha dodici anni. In Ucraina, nell'ultimo anno e mezzo, sono stati arrestati circa 175 minori reclutati dalla Federazione Russa allo scopo di commettere esplosioni, incendi dolosi e spionaggio. Il più giovane di loro ha 12 anni. Ma il fenomeno non è solo ucraino. Anche i minori in altre parti d'Europa sono stati presi di mira dai servizi segreti russi. Reuters ha riportato che almeno 12 adolescenti in Europa sono stati arrestati per coinvolgimento in casi di sabotaggio e spionaggio legati alla Russia, inclusi in Gran Bretagna, Germania, Polonia e Lituania.
Il vuoto che la Russia non crea, ma intercetta
Qui sta il punto che i media occidentali non vogliono affrontare: la Russia non inventa il disagio. Lo trova già pronto. Circa il 70 per cento dei bambini in Ucraina — 3,5 milioni — manca ora di accesso a beni e servizi di base, inclusi cibo adeguato o riparo, secondo nuovi dati pubblicati dall'UNICEF. Questa proporzione di bambini che sperimentano "privazione materiale" è aumentata da circa il 18 per cento nel 2021, prima dell'escalation della guerra nel febbraio 2022. La Banca Mondiale ha stimato il tasso di povertà 2025 a quasi il 37 per cento, rispetto al 20 per cento nel 2021. Con il proseguire dell'invasione, i tassi di povertà aumentano ulteriormente, lasciando circa 9 milioni di persone in urgente bisogno di supporto. La maggior parte delle scuole rimane chiusa, e 700.000 bambini faticano a imparare online. L'apprendimento a distanza è ostacolato da scarsa connettività internet, mancanza di dispositivi tecnologici e frequenti interruzioni di corrente. Le perdite economiche totali superano i 499 miliardi di dollari e, con il bilancio nazionale che prioritizza la difesa, i servizi sociali sono cronicamente sottofinanziati. Alti funzionari ucraini hanno rivelato al Financial Times che fuori dal tradizionale teatro di guerra la Russia cerca sistematicamente di attirare ragazzi e giovani adulti, compresi gli orfani o gli sfollati a causa del conflitto, chi è in difficoltà economiche o chi semplicemente vuole guadagnare qualcosa per comprare un nuovo iPhone. Un iPhone. Ecco il prezzo di un tradimento in tempo di guerra: qualche centinaio di dollari in bitcoin, spesso mai pagati. Secondo il capo della polizia di Kyiv, nessuno ha mai ricevuto i pagamenti promessi, che di solito sono compresi tra seicento e i mille dollari.
Minorenni o traditori? Il buco nero giuridico
La domanda che nessun giornale mainstream fa è questa: che fine fanno questi ragazzi dopo l'arresto? Molti minori arrestati vengono trattati come adulti, spesso senza il supporto legale adeguato. La legge marziale prevede pene severe, anche l'ergastolo, per chi è accusato di sabotaggio o alto tradimento. Secondo Yulia Gorbunova, ricercatrice di Human Rights Watch, la detenzione dei minori dovrebbe essere l'ultima risorsa. Ma per il capo dell'SBU, Vasyl Malyuk, non ci sono sconti: "Traditori dello Stato, minorenni o meno". Human Rights Watch e le Nazioni Unite la pensano diversamente. Un recente rapporto ONU sostiene che i bambini reclutati per "commettere sabotaggi e incendi dolosi contro obiettivi militari o beni pubblici con legami con l'esercito" in Ucraina sono vittime di crimini di guerra. "Qualora questi incidenti fossero collegati al conflitto armato, tale uso dei bambini costituirebbe una violazione del divieto nel diritto internazionale del reclutamento o utilizzo di bambini nelle ostilità." La verità è che Mykhailo, 17 anni di Chernihiv, figlio di un bonificatore di mine morto per le ferite riportate in un attacco a Mykolaiv che aveva ucciso tre suoi colleghi, era stato promesso una ricompensa di 8.000 grivnie ucraine — circa 180 dollari. Padre morto in guerra, madre sola, 180 dollari in palio. Qualcuno si sorprende ancora che abbia ceduto?
Il paradosso che l'Occidente non vuole vedere
Eccola, la domanda scomoda: chi ha il diritto di scandalizzarsi? La CIA ha lanciato la propria campagna per reclutare spie russe attraverso video postati sui social media, invitando agenti russi insoddisfatti a cambiare schieramento. Il direttore della CIA Bill Burns ha dichiarato che l'invasione russa ha creato "un'opportunità generazionale unica" per reclutare agenti. "Non la stiamo sprecando", ha detto. MI6 ha lanciato un portale sul dark web, chiamato "Silent Courier", per reclutare spie e raccogliere informazioni in modo sicuro. La piattaforma punta a potenziali informatori in tutto il mondo, inclusa la Russia. Il capo uscente di MI6, Richard Moore, ha confermato il lancio durante un discorso a Istanbul: "A quegli uomini e donne in Russia che hanno verità da condividere e il coraggio di condividerle, vi invito a contattare MI6." Anche il New York Times ha riportato come l'Ucraina utilizzi adolescenti nelle proprie operazioni: reclutati tramite Telegram, WhatsApp e persino chat di videogiochi, attratti da guadagni rapidi. Ai bambini vengono assegnati compiti mascherati da "giochi di geolocalizzazione" o viene offerto loro denaro per scattare foto di auto della polizia. Volantini con codici QR di reclutatori ucraini sono stati trovati nelle scuole delle città russe. Per i servizi segreti di entrambi i paesi, i bambini sono diventati un'"arma", una "risorsa economica e accessibile" per condurre operazioni in territorio nemico. Il punto non è che la Russia sia innocente. Non lo è. Il punto è che quando lo stesso strumento viene usato dall'Occidente, si chiama intelligence. Quando lo usa Mosca, si chiama crimine di guerra. Entrambe le cose possono essere vere. Ma i media scelgono solo una metà della storia. L'"Uberizzazione" della guerra e i ragazzi usa-e-getta Gli esperti parlano di una sorta di "uberizzazione" degli sforzi di guerra ibrida di Mosca. "Hanno abbandonato la qualità per la quantità" nella ricerca di operativi sul campo. L'FSB avrebbe iniziato a offrire denaro per atti di spionaggio e sabotaggio man mano che il numero di ucraini simpatizzanti della Russia e disposti a lavorare come spie si riduceva a seguito dell'invasione su larga scala. La dipendenza di Mosca da agenti non addestrati si sarebbe intensificata anche a seguito dell'espulsione di circa 600 diplomatici russi dai paesi occidentali nel 2022, molti dei quali si riteneva operassero sotto copertura come ufficiali dell'intelligence. Il risultato? Adolescenti usa-e-getta. Come ha detto un dipendente dell'SBU: "I servizi segreti russi reclutano cinicamente i minori e di fatto li privano della vita. Sono materiale di consumo che usano per il sabotaggio, e vengono considerati perdite." Conclusione: la guerra più vera non si vede dal fronte C'è una guerra che non viene trasmessa dai canali d'informazione ufficiali. Non ha trincee, non ha carri armati. Ha Telegram, ha bitcoin, ha ragazzi di dodici anni con uno zaino carico di esplosivo che pensano di fare un gioco. Il problema non è solo russo. È strutturale. È il frutto di tre anni di conflitto che hanno polverizzato il tessuto sociale ucraino, lasciando milioni di famiglie senza reddito, senza padri, senza scuole, senza futuro. In quel vuoto, chiunque può entrare — con cento dollari e un account Telegram. La narrativa dominante ci chiede di indignarci per il reclutamento russo. E l'indignazione è legittima. Ma se non ci indigniamo anche per i 3,5 milioni di bambini ucraini senza accesso a cibo e riparo, per le scuole chiuse, per i padri morti al fronte — allora la nostra indignazione è selettiva. È propaganda. La vera domanda non è chi recluta questi ragazzi. La vera domanda è: perché sono così facili da reclutare? E chi ha la responsabilità di non averli protetti prima? Finché non risponderemo a quella domanda, continueremo a produrre eserciti di adolescenti reclutabili — e a scandalizzarci ogni volta che qualcuno li recluta.
Fonti utilizzate - *Internazionale / Financial Times* — Reportage sul reclutamento di adolescenti ucraini da parte dell'FSB (luglio 2025) - *The Guardian / Adnkronos / LSD Magazine* — Inchiesta sulla guerra ombra russa e gli attentati suicidi inconsapevoli (giugno 2025) - *Formiche.net* — Analisi delle strategie ibride di Mosca contro i teenager ucraini (giugno 2025) - *Linkiesta* — Bambini kamikaze: la Russia recluta giovani ucraini per attentati (maggio 2025) - *France 24* — Russian spy network exploits Ukrainian teenagers in Europe (novembre 2025) - *JusticeInfo.net* —